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Chiasmi International

Volume 14, 2012

Science, Images, Events

Leonard Lawlor
Pages 337-348

D’autres questions. Le moyen de sortir de la situation philosophique actuelle (via Merleau-Ponty)

Further Questions. A Way Out of the Present Philosophical Situation (via Merleau-Ponty) This essay contains a short analysis of Merleau-Ponty’s Eye and Mind. The analysis focuses on the final pages of Eye and Mind, in which Merleau-Ponty speaks of a false imaginary. It is through this consideration of the “false imaginary” that we can determine Merleau-Ponty’s contribution to the idea of overcoming metaphysics, that is, the transformation of who we are, from manipulandum to being, all of us, painters. More generally however, the short analysis of Eye and Mind functions as the means to open a research agenda for what we have called in the twentieth century “continental philosophy.” The research agenda contains four conceptual features: 1) the starting point in immanence (where immanence is understood fi rst as internal, subjective experience, but then, due to the universality of the epoche, immanence is understood as ungrounded experience); 2) difference (where difference gives way to multiplicity, itself emancipated from an absolute origin and an absolute purpose); 3) thought (where thought is understood as language liberated from the constraints of logic, and language is understood solely in terms of its own being, as indefi nite continuous variation); and 4) the overcoming of metaphysics (where metaphysics is understood as a mode of thinking based in presence, and overcoming is understood as the passage to a new mode of thought, a new people and a new land). But, as we shall see, this conception of philosophy really ends up posing “further questions.” My essay attempts to summarize my new book called Early Twentieth Century Continental Philosophy (Bloomington: Indiana University Press, 2011). Altre domande. Una via d’uscita dalla situazione fi losofi ca attuale (via Merleau-Ponty) Questo saggio contiene una breve analisi de L’occhio e lo spirito di Merleau-Ponty. L’analisi si concentra sulle pagine conclusive dell’opera, nelle quali Merleau-Ponty parla di un falso immaginario. È attraverso l’esame di tale “falso immaginario” che possiamo determinare il contributo di Merleau-Ponty all’idea di un superamento della metafisica, ovvero la trasformazione di chi noi siamo, da manipulandum ad essere, noi tutti, pittori. Più in generale, la breve analisi de L’occhio e lo spirito funziona come mezzo per aprire un programma di ricerca per quella che nel XX secolo abbiamo defi nito “filosofi a continentale”. Tale piano di ricerca presenta quattro aspetti concettuali: 1) il punto di partenza nell’immanenza (laddove l’immanenza è intesa dapprima come esperienza interna soggettiva, ma successivamente, a causa dell’universalità dell’epoché, essa è compresa in quanto esperienza non fondata); 2) la differenza (laddove la differenza apre la via della molteplicità, emancipandosi da un’origine e da un fine assoluti); 3) pensiero (inteso come linguaggio liberato dai vincoli della logica, e compreso solamente nei termini del suo essere proprio, come variazione continua e indefinita); e 4) il superamento della metafisica (laddove per metafisica si intende un modo di pensare basato sulla presenza e per superamento s’intende il passaggio ad una nuova modalità del pensiero, un nuovo popolo ed una nuova terra). Ma, come vedremo, questa concezione della filosofi a finisce per porre “ulteriori domande”. Tale saggio si propone anche di compiere una sintesi del mio nuovo libro Early Twentieth Century Continental Philosophy (Bloomington: Indiana University Press, 2011).

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