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Chiasmi International

Volume 13, 2011

Merleau-Ponty Fifty Years After His Death

Josef Fulka
Pages 557-562
DOI: 10.5840/chiasmi20111331

Compte Rendu

The Imaginary Dimension of the Real in Husserl’s Philosophy is a brilliant study of the notion of the imaginary (in the largest sense of the term) in the work of the founder of phenomenology: Husserl. From the central notion of “hovering before my eyes” (Husserl’s term is “Vorschweben,” which Dufourcq renders in French as “flottement”) the author seeks to find the common denominator which allows us to characterize all the forms that the imaginary takes in Husserl’s phenomenology. This point of departure allows her to analyze the classical problems of phenomenology – the questions of the other, of essence or of eidetic variation – while sketching the motifs that authorize a dialogue with subsequent thinkers, particularly, with Maurice Merleau-Ponty. Riassunto La dimension imaginaire du réel dans la philosophie de Husserl ci offre uno studio magistrale della nozione di immaginario, nel suo senso più vasto, così come emerge all’interno dell’opera del fondatore della fenomenologia. A partire dalla nozione centrale di “fluttuazione”, l’autore si mette in cerca di un denominatore comune attraverso cui caratterizzare tutte le forme che l’immaginario assume nella fenomenologia husserliana. Questo punto di partenza gli consente inoltre di tornare ad analizzare i problemi classici della fenomenologia – la questione dell’altro, dell’essenza o della variazione eidetica –, nonché di tratteggiare alcuni percorsi possibili in direzione di pensatori successivi, in particolare di Maurice Merleau-Ponty.